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SABATO 04 OTTOBRE
ORE 15.00
20 SETTEMBRE 2009
6° GIORNATA: PRIMA SCONFITTA CASALINGA...
Dopo il Livorno che non ti aspetti visto a Bologna nel turno infrasettimanale, ieri sera contro la Fiorentina si è visto un buon Livorno, ma il risultato non cambia. Due sconfitte che lasciano all’ultimo penultimo posto gli amaranto.
LA CRONACA
Nel primo tempo il Livorno prende subito il pallino del gioco, con Mozart che agisce da regista e l'ormai solito Candreva. La Fiorentina è messa sotto e si mostra nervosa sopratutto con Dainelli (che pagherà poi con la doppia ammonizione) e in fase offensiva si limita a qualche sgroppata soprattutto sul fronte sinistro, coperto da Vargas che ormai pare aver recuperato un buono stato di forma; nonostante la buona volontà del sudamericano il gioco dei viola nella prima frazione produce poco, praticamente solo un tiro a lato di uno spento Mutu, al 27', su appoggio di Gilardino. Viceversa il Livorno ha almeno due buone occasioni per passare. Nel primo caso, al 30', un disattento Frey esce a vuoto travolgendo Tavano in area, il pallone è dunque preda di Candreva che però trova sulla sua traiettoria Dainelli a sventare un tiro a porta sguarnita. Al 37', sugli sviluppi di un corner, Pulzetti trova un gran diagonale, ma in questo caso il portiere francese è bravissimo a sventare il gol con un intervento da applausi.
Nel secondo tempo i ritmi sembrano subito più sostenuti, Montolivo, in particolare, agisce maggiormente in fase di costruzione offensiva e gli effetti si notano già al 51' quando chiude uno splendido triangolo con Jorgensen che conclude con un pallonetto fuori misura. Prandelli non si accontenta del pareggio e prova a cambiare: dentro gli ex juventini Zanetti e Marchionni, per Donadel e Jorgensen e, infine, al 71' richiama Mutu per Jovetic. Il Livorno in questa fase agisce di rimessa, ma Frey deve intervenire solo su un destro di Tavano al 60'. I cambi di Prandelli invece danno i frutti sperati e il Livorno, in affanno, sembra poter concedere qualcosa da un momento all'altro. Quel momento arriva al 76', quando cioè il brasiliano Diniz (da poco subentrato a Perticone), cintura e stende Gilardino in area di rigore. Jovetic realizza il rigore concesso dall'arbitro Damato. Il Livorno tenta ora il tutto per tutto, ma l'ingresso di Cellerino (per Moro) porta solo all'espulsione, di Dainelli e quello di Galante, schierato da Russo nel ruolo di torre offensiva, porta a un buon calcio di punizione non finalizzato da Lucarelli.
Ed è proprio questo il problema del Livorno attuale: la poco pericolosità in attacco, dovuta è vero, anche a pochi cross per la testa di Lucarelli. Scarsa ancora la collaborazione tra Lucarelli e Tavano, che si trovano spesso a darsi noia a vicenda. Per la 4° volta in campionato, il Livorno gioca meglio degli avversari, ma non porta a casa la vittoria… Stavolta c’è da recriminare oltre alle occasioni sventate da Frey, anche per un rigore non concesso su Tavano, travolto dal portiere viola!
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20 SETTEMBRE 2009
4° GIORNATA: A TESTA ANCHE A TORINO, MA...
Il Livorno esce a testa alta anche dall’Olimpico di Torino, ma stavolta la festa è solo bianconera. 2 a 0 il risultato finale, che in parte è bugiardo. Miglior giocatore della partita, infatti è stato eletto Buffon. Questo la dice lunga sulle occasioni avute dagli amaranto, ma andiamo per ordine. Al 4' minuto il Livorno ribatte con Tavano, che raccoglie un rimpallo in piena area di rigore, ma uno splendido Buffon intercetta il suo tocco sotto, quando i tifosi amaranto già pregustavano il sapore di un insperato vantaggio. Tocca quindi a Camoranesi provare da fuori, ma la palla si spegne di poco a lato alla sinistra della porta livornese. Gli amaranto ribattono con contropiedi veloci che passano dai piedi di Candreva per quelli di Pulzetti o Tavano. Il gol è vicino: Camoranesi cross per Iaquinta, bravo a battere De Lucia.
Ma il Livorno non ci sta e al decimo minuto è ancora Buffon decisivo su un tiro di Pulzetti che si inarca improvvisamente dopo una deviazione.
All'undicesimo Giovinco parte in progressione ma viene contrato in area di rigore, sulla ripartenza del Livorno, Lucarelli riceve una buona palla, ma al posto di chiudere triangolo col libero Pulzetti, si incaponisce e si scontra con la difesa bianconera.
13 SETTEMBRE 2009
3° GIORNATA: BEL LIVORNO FERMA IL MILAN
Seconda partita all’Armando Picchi per gli amaranto e altro 0 a 0. Ma questo a tutt’altro sapore rispetto a quello contro il Cagliari. Avversario di turno il Milan di Leonardo. Nelle fila livornesi forfait di Rivas per un problema alla schiena, coppia centrale Petricone e Miglionico; in mezzo al campo Mozart pronto all'esordio al fianco di Moro e Pulzetti. In avanti Candreva alle spalle di Tavano e Lucarelli. Tutto esaurito a Livorno, il calore dei livornesi si fa sentire si dai primi minuti. Il Milan parte un po' contratto e con un po' di "paura", il Livorno riparte ottimamente sulle fasce. Il campo è molto scivoloso rendendo pericolose le palle in area. Prima palla gol per il Livorno che al 6' guadagna un corner dopo la respinta di Storari sul tiro di Raimondi. Nei primi dieci minuti meglio il Livorno che riesce a chiudere gli spazi e ripartire sulle fasce; il Milan ha poche idee e Huntelaar e Pato sono poco serviti, mentre Ronaldinho viene a cercarsi la palla a centrocampo...