Il Livorno esce a testa alta anche dall’Olimpico di Torino, ma stavolta la festa è solo bianconera. 2 a 0 il risultato finale, che il parte è bugiardo. Miglior giocatore della partita, infatti è stato eletto Buffon. Questo la dice lunga sulle occasioni avute dagli amaranto, ma andiamo per ordine. Al 4' minuto il Livorno ribatte con Tavano, che raccoglie un rimpallo in piena area di rigore, ma uno splendido Buffon intercetta il suo tocco sotto, quando i tifosi amaranto già pregustavano il sapore di un insperato vantaggio.
Tocca quindi a Camoranesi provare da fuori, ma la palla si spegne di poco a lato alla sinistra della porta livornese. Gli amaranto ribattono con contropiedi veloci che passano dai piedi di Candreva per quelli di Pulzetti o Tavano. Il gol è vicino: Camoranesi cross per Iaquinta, bravo a battere De Lucia.
Ma il Livorno non ci sta e al decimo minuto è ancora Buffon decisivo su un tiro di Pulzetti che si inarca improvvisamente dopo una deviazione.
All'undicesimo Giovinco parte in progressione ma viene contrato in area di rigore, sulla ripartenza del Livorno, Lucarelli riceve una buona palla, ma al posto di chiudere triangolo col libero Pulzetti, si incaponisce e si scontra con la difesa bianconera.
La Juventus prova adesso a rallentare il ritmo e il Livorno guadagna campo pur non risultando efficace, si deve difatti ad un rimpallo l'occasione che capita sul destro di Candreva, il cui diagonale stretto impensierisce Buffon prima di teminare la sua corsa a lato.
Al 29' arriva il raddoppio bianconero è ancora Camoranesi a guadagnare metri ed imboccare l'incursione in area dalla sinistra di Marchisio che con uno splendido tocco sotto di sinistro realizza un due a zero non del tutto meritato, ma che conferma la straordinaria concretezza della squadra allenata da Ciro Ferrara.
Il Livorno non si arrende, continua a giocare palla a terra e impensierisce una difesa bianconera che sembra patire l'assenza di Cannavaro, così capita che Candreva peschi Lucarelli colpevolmente solo davanti a Buffon, ma il numero uno bianconero in disperata uscita riesce una volta ancora a trovare la deviazione per il corner. Dal corner scaturisce una mischia in area che favorisce Diniz Plonio la cui conclusione dalla corta distanza, trova ancora i guantoni di Buffon.
Al 46' prima parata di De Lucia, dal corner di Giovinco nasce un ottima opportunità per Iaquinta, la cui deviazione è troppo centrale e trova il corpo del portiere napoletano. Da segnalare l'abnegazione in fase difensiva di Iaquinta e Trezeguet che non lasciano un attimo di respiro ai portatori di palla livornesi.
Il secondo tempo riparte con un paio di novità sul referto arbitrale. Lucarelli, innervosito probabilmente più dalla grande serata di Buffon che dalle disattenzioni della terna, protesta fino a meritarsi il giallo dell'arbitro Pierpaoli per poi a prendersela con una telecamera prima di entrare negli spogliatoi. Da segnalare anche il primo cambio del tecnico Rossi, esce Mozart per Antonio Filippini.
La Vecchia Signora appare subito un po' rinunciataria, forse provata dall'impegno europeo infrasettimanale, si limita a gestire il doppio vantaggio con qualche affanno di troppo; il Livorno continua dunque a fare la partita e la prima azione pericolosa nasce dai piedi di Diniz che, al 52', prova una cavalcata centrale, la difesa della Juventus tarda a organizzarsi e agevola un cross da sottoporta di Filippini, preda di un Buffon stavolta in versione pallavolista, con Lucarelli già pronto ad appoggiare in porta. Entrano in campo De Ceglie e Danilevicius per Giovinco e Lucarelli, per entrambi partita generosa ma poco concreta.
Al 62' da segnalare uno spettacolare palo di Trezeguet, che sfrutta un rimpallo su rilancio di Miglionico e prova una deviazione acrobatica al volo, trovando il palo esterno di sinistra. Un'azione che strappa applausi al pubblico dello stadio Olimpico.
Il Livorno torna a farsi sotto due miinuti dopo, ma è ancora Buffon a dire di no agli avanti livornesi, nell'occasione al colpo di testa ravvicinato di Danilevicius.
La partita scivola via a ritmi via via più bassi, il Livorno sembra ora più ancora disilluso che arreso e così la Juventus, sorniona, prova a colpire ancora con Trezeguet che al 76' spara alto da pochi passi una facile girata ben imbeccato da un Marchisio, in grande spolvero. Buona la partita dell'attaccante francese che all'80' lascia il suo posto ad Amauri.
Dopo alcuni minuti di sterile possesso palla, nel finale, con le squadre ormai disunite, tornano a fioccare le palle gol.
Al 86' Iaquinta prova a impegnare De Lucia con una deviazione al volo da pochi passi, che risulta però troppo centrale, poi è di nuovo la squadra ospite prima con Candreva e poi con Danilevicius a cercare il meritato gol della bandiera, ma non è serata per la squadra toscana e Buffon così mantiene la sua imbattibilità interna.
Il Livorno riceve gli elogi di tutti i giornalisti è addetti ai lavori. Squadra messa bene in campo con buona grinta e impegno massimo. Sono caratteristiche che alla lunga portano sicuramente a risultati se affiancati anche ad una maggiore precisione sotto porta, visto che di Buffon ce n’è uno!
Mercoledi a Bologna per fare risultato.